Tre giovani amici – Mike, Nick e Steven – lavorano in una acciaieria di Clayton, in Pennsylvania. Quando hanno del tempo libero, vanno a caccia di cervi. Sono stati chiamati alle armi e stanno per recarsi in Vietnam. In occasione delle nozze di Steven con Angela, tutta la comunità di origine russa si stringe intorno a loro per la cerimonia religiosa e per il chiassoso ricevimento che l’accompagna. Quando i tre giungono sul teatro delle operazioni militari, cadono prigionieri dei Vietcong e subiscono terribili torture prima di reagire e tentare di liberarsi. Gli avvenimenti successivi li disperdono. Steven finisce in un ospedale, è paralizzato e non ha più voglia di tornare dalla moglie a Clayton. Nick, traumatizzato e pressoché senza memoria del passato, si imbosca a Saigon dove gioca clandestinamente nella roulette-russa, gara mortale intorno a cui ruotano grosse scommesse. Mike, l’unico tornato a casa sano e pieno di decorazioni, ridona fiducia a Linda, la ragazza promessa a Nick. Recatosi a caccia con John, Axel e Julien, Mike risparmia il cervo che appare al suo mirino, perché è un bersaglio facile e indifeso e convince Steven al rientro nella comunità. Tornato ad una Saigon infernale per l’imminente tracollo, raggiunge Nick, non riesce ad impedirgli un’ultima gara mortale e ne riporta il cadavere in patria. Dopo il funerale, ancora una volta i superstiti si trovano mestamente raccolti.
TOM & VIV
La giovane aristocratica Vivienne Haigh-Wood, bella, intelligente e vivace, approfittando di un’assenza dei severi genitori e con la complicità del fratello minore Maurice, sposa Thomas Stearns Eliot, studente americano della Merton College di Oxford. Ben presto però Tom scopre che la moglie, che soffre di fibrillazioni dovute a disfunzioni ghiandolari, ha dei momenti di forte squilibrio psichico, dovuti anche ai cocktail di farmaci che è costretta ad assumere. Quando Vivienne presenta Tom alla famiglia, suo marito viene accolto con indifferenza dal padre e con simpatia dalla madre: pertanto gli sposi sono costretti a convivere con il filosofo Bertrand Russel, ex insegnante di Tom e molto amico dei due, e solo dopo qualche tempo vengono riammessi in famiglia. I consulti medici non sembrano lasciare prospettive di guarigione per Viv. Intanto Maurice parte per il fronte mentre Tom, con l’appoggio della moglie, pubblica le sue prime poesie, che non bastano certo per farli sopravvivere. Tom entra così in banca, e Viv, che lo vede come un recluso, gli fa delle scenate, irritata anche dall’avvicinarsi di Tom alla Chiesa attraverso il vescovo di Oxford. Maurice torna sano e salvo, e Tom pubblica “The Waste Land”, che consolida la sua fama. Le condizioni di Viv peggiorano, ed alla morte del padre il patrimonio di Viv viene posto sotto la tutela del marito e del fratello, che parte per l’Africa. Comprata una casa, Tom lavora presso una casa editrice. Ma alla situazione economica finalmente tranquilla non corrisponde il clima familiare, sempre più burrascoso per le esibizioni di Viv, che, sentendosi esclusa dalla vita letteraria di Tom, che nel frattempo si è fatto battezzare, giunge a versargli cioccolata fusa nella cassetta della posta o a minacciare con un coltello da teatro le amiche accusate di insidiare Tom. Infine, confortato da Maurice e avversato dalla suocera, Tom acconsente, se pure a malincuore, alla reclusione di Viv in un istituto psichiatrico, dove la donna muore dopo undici anni senza più rivederlo, ma dichiarando al fratello che, unico, si reca a trovarla, di amare sempre il marito.
MEAN STREET
Nel quartiere degli immigrati italiani a New York, la celebre Little Italy, per le main streets vagano dei giovani non ancora totalmente integrati nella società degli “oriundi” ma nemmeno così sradicati da poter far gola alla malavita organizzata della Grande Mela. I personaggi che compongono questa piccola comunità di giovani sono Johnny Boy, un ragazzo non molto “registrato” dal sorriso beffardo e provocatorio, costantemente dispoccupato e sempre in cerca di piccoli prestiti per i quali è consapevole che non sarà in grado di adempiere la restituzione. Charlie, epilettico, ha avuto un’educazione religiosa distorta ed è sempre in bilico tra la volontà di proteggere l’ amico Johnny Boy e la di lui sorella Teresa, sua fidanzata, e il desiderio di prendere il posto dello zio nell’ organizzazione mafiosa. Michael vive di piccoli sfruttamenti; Tony è il proprietario di un losco bar, sempre a cavallo tra favori verso la polizia e la collusione con la malavita del quartiere.
VANTAGE POINT – PROSPETTIVE DI UN DELITTO (2 DVD)
Otto estranei, da otto punti di vista differenti, cercano di scoprire l’unica verità dietro il tentativo di assassinare il Presidente degli Stati Uniti. Thomas Barnes e Kent Taylor sono due agenti dei servizi segreti che hanno l’incarico di proteggere il presidente Ashton durante un fondamentale summit sulla guerra globale al terrorismo. Quando il presidente viene colpito da alcuni spari dopo il suo arrivo in Spagna, si scatena il caos e diverse vite si incrociano per dare la caccia al colpevole. Tra la folla c’è Howard Lewis, un turista americano che pensa di aver inquadrato il cecchino con la sua videocamera mentre riprendeva l’evento per i suoi ragazzi rimasti a casa. Sul luogo, a raccontare questo storico evento a milioni di telespettatori in tutto il mondo, c’è la produttrice giornalistica americana Rex Brooks. Quando loro e altre persone rivelano le storie che hanno vissuto, i pezzi del puzzle iniziano ad andare al loro posto e diventa chiaro che dietro a questi eventi si nascondono dei segreti scioccanti.
EXIT – UNA STORIA PERSONALE
Dopo il suicidio del suo compagno di stanza, Marco, un giovane disagiato, inizia a pensare che la sua esistenza sia molto simile a quella del suo amico, se non peggiore. La mancanza di prospettive, un forte senso di inadeguatezza non fanno che peggiorare il suo stato d’animo. In piena crisi, il ragazzo chiede al fratello Davide di accompagnarlo in Olanda per fare quello che il suo amico Maurizio aveva programmato lucidamente: un suicidio assistito. Confessa che vuole farla finita con la sua vita di emarginazione e malessere. Davide, abituato a convivere con le crisi e i deliri del fratello, non prende nemmeno in considerazionela richiesta. Non sae non può sapere che quello che MArco afferma ha una sua plausibilità. Infatti il protocollo olandese sull’ eutanasia contempla anche la sofferenza psichica.