LE SETTE PAROLE DI GESù IN CROCE. MEDITAZIONE E PREGHIERA

“Il Signore Gesù, Verbo incarnato, dopo aver seminato in abbondanza la parola di vita, prima di spirare sulla croce volle lasciarci, come perle preziosissime di sapienza, sette parole nelle quali è concentrato tutto il suo messaggio, il suo testamento di amore. La prima parola, “Padre, perdona loro”, è la sua compassionevole richiesta di perdono rivolta al Padre per i suoi crocifissori. La seconda parola, “Oggi sarai con me in Paradiso”, è l’immediato esaudimento della preghiera del buon ladrone. Segue la dolcissima parola rivolta alla Madre per affidarle il discepolo amato e per donarla al discepolo stesso e, in lui, a tutta l’umanità: “Ecco, tuo figlio… Ecco tua Madre”. Ma così totalmente spogliato di ogni divina e umana ricchezza, il Figlio di Dio grida tutta la desolazione e l’angoscia dell’uomo che sperimenta l’assenza di Dio. E implora sollievo alla sua sete di amore. Finalmente quando proprio tutto è compiuto, ossia quando il suo sacrificio di amore è pienamente consumato, ecco l’ultimissima parola: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito”. Meditare su queste “parole” insieme con Maria ai piedi della croce è come immergersi nel grande mistero della redenzione e diventarne una fedele manifestazione in mezzo agli uomini del nostro tempo che tanto facilmente passano distrattamente accanto alla Croce, assorbiti da altre parole che lasciano il vuoto nel cuore”.

L’ ESTATE è FINITA

Una casa nella campagna siciliana per ricordare quello che è stato e per fare i conti con il presente. L’estate è finita, ma la vita va avanti. Chiara, 17 anni, siciliana. Ogni giorno trascorre identico a quello appena passato, ogni anno le solite vacanze nella solita casa di campagna con i soliti amici, Marta e Valerio. La voglia di qualcosa di nuovo comincia a farsi sentire, il desiderio di amare qualcuno inizia a essere forte. Qualcuno che non sia quel gran bravo ragazzo di Valerio. Non immagina neanche quanto rimpiangerà il vento del cambiamento che la fine dell’estate porta con sé. Chiara, sempre quella Chiara, solo verso i 30 anni. È sola nella vecchia e polverosa casa di campagna in cui era solita passare l’estate. Niente è rimasto come allora, la polvere e il tempo hanno usurato tanto la casa quanto le persone che vi ruotavano attorno. In mezzo a tutto quell’abbandono, l’unica cosa che può fare è guardare dalla finestra e ricordarsi di quelle estati sempre immobili ma così piene di vita. Ancora non sa che aprendo la finestra tornerà quel vento d’estate.

L’ APPRENDISTA STREGONE

Dopo “Il colore dell’invisibile” (2008) e la selezione “Per vivere con poesia” (2010), Graphe.it torna a offrire al lettore italiano i versi di Mario Quintana. Pubblicata in Brasile nel 1950, la raccolta “O aprendiz de feiticeiro” conquista il lettore immediatamente e senza filtri con la sua sensibilità insieme delicata e dirompente, enigmatica e fantasiosa: una chiave espressiva che percorre tutta l’opera di questo autore, capace di portarci in un mondo onirico fatto di piccole cose insignificanti frammiste a simbologie di respiro universale. L’apprendista stregone del titolo è, in questo senso, colui che gioca innocentemente con le parole, con le suggestioni, per creare qualcosa che ancora non si conosce né si è in grado di spiegare. Impeccabile la versione italiana di Natale P. Fioretto che raccoglie la sfida non facile di rendere le poesie leggibili senza privarle della loro comunicativa.

RICERCA EDUCATIVA E SERVIZI PER L’INFANZIA

Il testo ripercorre la storia dell.incontro tra ricerca e pedagogia, soffermandosi sul significato dei metodi quantitativi e qualitativi e sulla necessità della loro integrazione in una prospettiva ecologica. L’accento viene in particolare posto sulla realtà dei servizi per la prima e la seconda infanzia, che oggi più che mai necessitano di un investimento forte in questa direzione, in modo da aprire le porte alla ricerca coniugandola con la riflessività che sempre dovrebbe accompagnare le pratiche educative. In questo senso viene evidenziato il forte nesso circolare tra ricerca, formazione e trasformazione, a sottolineare quanto gli stessi professionisti dell’educazione si facciano in qualche modo “ricercatori del quotidiano”. Ricerca-Azione e Ricerca Etnografica appaiono strategie d’indagine particolarmente adeguate in questo campo, dal momento che presuppongono e stimolano la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti. All’interno di questo tipo di prospettiva, un’attenzione particolare meritano senz’altro gli strumenti della ricerca, ai quali è dedicata l’ultima parte del lavoro, che presenta, con il supporto di esempi operativi, le tecniche dell’intervista, del focus group, dell’osservazione e del questionario.

SCUOLA DELL’INFANZIA. MANUALE PER L’AMMISIONE AI PERCORSI FORMATIVI DI ABILITAZIONE ALL’INSEGNAMENTO

Il volume presenta in modo conciso e sistematico tutti gli aspetti (psico-pedagogici, didattici, legislativi, organizzativi) correlati all’insegnamento nella scuola dell’infanzia. Partendo dai principali aspetti dello sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale e sociale dei bambini di età compresa tra i tre e i sei anni, il testo illustra il ruolo della scuola nella promozione delle potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, e al tempo stesso assicurando un’effettiva eguaglianza delle opportunità educative. L’impianto curricolare e metodologico dell’attività educativa viene presentato nella sua dimensione di continuità, orizzontale e verticale. Viene fornito inoltre un sintetico ma puntuale quadro evolutivo della normativa sul primo ciclo di istruzione, dalla nascita delle scuole materne alla loro trasformazione in scuole dell’infanzia. L’ultima parte del volume contiene nozioni relative a competenze linguistiche e comprensione dei testi, considerate dalla normativa vigente come prerequisiti indispensabili per l’abilitazione all’insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado.